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Lettera Aperta: "Il Perdono"

March 30, 2018

 

Incontrarti dopo tutti questi anni...

Non mi sarei mai aspettato di sentire 

quella tranquillità interiore che ho provato.

È strano come io non riesca a vedere 

gli anni passare sul tuo viso,

Sembra che il tempo abbia appena sfiorato 

il candore del tuo sorriso.

Dolce goffaggine ed imbarazzo, 

la stessa di quando ne combinavi una delle tue 

e non sapevi poi come venirne fuori.  

Improvvisamente rivedo quel momento in cui le nostre strade si separarono 

ed i nostri msm rimasero poi muti per sempre.

Quella timidezza sfuggevole tutta tua nel guardarmi negli occhi, 

stessa aria da bambino conosciuta fin troppo bene a mie spese

e che adoravo.

Poi la complicità non scalfita 

e la capacità di riuscire finalmente a parlare di noi con leggerezza.

Raccontarsi e ridere, 

ridere ancora, 

ridere insieme.

Non lo facevamo da tanto, troppo tempo.

È bello averti di nuovo qui e non provare più alcun rancore.

Mentre tu continui a farmi le tue scuse, 

ed io di mio a rassicurarti che va tutto bene.

All’inizio è stata dura senza di te, 

è da onesti ammetterlo.  

Il vuoto lasciatoti dietro non si riempie in breve tempo.

Bisogna lavorarci sopra.

Come vedi, pero’, sono sopravvissuto,

una grande lezione di vita.

Tutto questo mi ha aiutato a crescere, 

ad essere la persona che sono ora.  

Ho messo alla prova le mie debolezze, 

sfoderando una forza che non credevo di avere lì, 

soppressa negli strati più profondi della mia anima.

Anch’io ho le mie colpe,

me le prendo tutte.  

Non è stato facile far pace con me stesso,

tenere a bada dentro di me posizioni contrapposte in un equilibrio 

finalmente raggiunto a fatica.  

Sai, alla fine ho perdonato me stesso e te,

ho imparato a convivere con questa solitudine volontaria in cui mi sono relegato

e dentro cui mi sento protetto,

trovandomi a mio agio, 

mi ha aiutato a conoscermi.

Non è poi cosi' male, 

si decide e si sceglie da soli,

un rituale ricorrente che è intriso di autonomia e liberta', 

ma anche di responsabilità personali non condivise, 

quindi meno sensi di colpa di quando si sceglie

o si sbaglia per due.

Ora mi circondo di bellezza e giovani amori,

amanti che rallegrano le mie notti e che aiutano a lenire le mie mancanze, 

tutti ne abbiamo. 

Essi scompaiono poi con la luce del giorno, 

mentre io mi godo i miei spazi.

Il dubbio che se un piccolo tuo gesto 

mi porterebbe di nuovo lì fra le tue braccia a dirti ancora sì, 

mille volte sì, 

anche se mi è passato di mente, 

difficilmente lo sentiresti pronunciare dalle mie labbra,

non lo dirò mai.

Già una volta sei ritornato ed io ti ho ignorato, 

perdendoti per una seconda volta.

A volte mi chiedo come sarebbe andata tra di noi 

se le nostre scelte avessero preso una direzione diversa.

Sei stato la luce sul mio cammino, 

sei apparso al momento giusto e lo hai illuminato poi per anni.

Intensità emotive ricambiate alla luce del sole, 

Ricordo che tutto iniziò come in una favola, 

la nostra.

Poi ne ho inventata e scritta una io per te, 

per le tue notti insonni. 

I giorni scorrono, 

a modo mio ora sono felice,

credo tu lo percepisca.

La pace che mi inonda e mi circonda adesso non ha confini.

Ho perseverato, ma alla fine ne è valsa la pena.

Ho più tempo da dedicare a me stesso.

Grazie alla tua assenza ho ripreso a scrivere. 

Lo trovo terapeutico.

Scrivo di te, di noi e lo faccio senza filtri.

Scrivo le emozioni.

Scrivo la vita!

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