La Storia della Piccola Formica di nome Arturo ed il Chicco d'Oro


I

C’era una volta in una foresta fitta fitta una Piccola Formica piangente di nome Arturo. Piangeva cosi’ tanto che alla fine formo’ un Lago di Lacrime. Qualche giorno prima era stata bandita dal formicaio e designata dal Consiglio dei Saggi a recuperare il “Chicco d’Oro”, sottratto con un incantesimo alla corona della Regina dal Vecchio Mago della Foresta per adornare l’Eterno Orologio dei Tempi. Senza di esso La Regina non sarebbe stata piu’ in grado di produrre uova e, quindi, nuove formiche per difendere il formicaio, caduto di conseguenza in disgrazia. La Fatina del Bosco, commossa dallo straziante lamento di Arturo, La Piccola Formica, ebbe pieta’ di Lui e decise di intervenire ed aiutarlo cosi’ da ristabilire la felicita’ nella Foresta. Chiese aiuto a tutti gli animali della Foresta, ordinando loro di porre fine alle antiche rivalita’: qui era in gioco il destino ed il futuro della Foresta tutta! Designo’ cosi’ Stick il Serpente, Micky il Topolino e Reginella la Raganella Napoletana come squadra di supporto alla Piccola Formica sfortunata. Agito’ quindi la sua bacchetta magica rendendo invulnerabili La Piccola Formica e tutti i suoi nuovi amici.

Si misero in cammino verso la Grande Grotta che custodiva il Chicco d’Oro trafugato: il suo ingresso era sorvegliato da due Dragoni malefici, grandi quasi come due montagne, vomitanti fuoco a piu’ non posso, onde evitare che l’ingresso fosse violato. Il Chicco d’Oro si trovava li’, precisamente al centro del Pendolo dei Tempi, li’ dove le sue lancette si univano, splendente ed in alto sulla colonna al centro della caverna, intorno ad essa acque profonde, dense e nere..

Andavano in fila indiana, ma poi, per rendere la marcia piu’ spedita, salirono tutti sul dorso di Stick il Serpente, con Arthur come vedetta sulla lingua di Reginella la Raganella Napoletana e Micky il Topolino subito dopo, con la sua lunga coda attorcigliata al sinuoso corpo di Stick, che, sibilando Loro di tenersi forte, inizio’ veloce la sua corsa a zig-zag .

Impiegarono 7 giorni e 7 notti per arrivare alle prossimita’ della Grotta e, resosi conto dell’enorme pericolo dell’impresa, si riunirono in consulta per escogitare un piano. Trascorsero 3 giorni e 3 notti, ma alla fine decisero all’unanimita’ che Micky il Topolino avrebbe scavato un tunnel fino a raggiungere l’interno della Caverna: Stick il Serpente si sarebbe lasciato scivolare dentro proteggendo gli altri due compari. Diedero un’ultima occhiata ai due Dragoni, rabbrividirono per un attimo dalla paura, e poi, ricordando i poteri sovrannaturali conferiti loro dalla Fatina della Foresta, si fecero coraggio l’un l’altro e si misero all’opera.

II

Micky scavo’ per 7 giorni e 7 notti ed esausto per la stanchezza fece capolino per primo fuori dal tunnel: gelo’ dalla paura e quasi fece cenno di tornare indietro. Lo scenario che si presento’ ai suoi occhi era terribile: resti che un tempo erano state formiche guerriere, coraggiose e valorose, giacevano a mucchi ai piedi de Grande Pendolo dei Tempi, testimoni delle difficolta’ dell’impresa, gia’ tentata piu’ volte in precedenza..

Arturo divento’ ancora piu’ minuscolo dalla paura. Reginella, invece, sbianco’ e s’ammutoli’ all’improvviso. Solo Stick il Serpente non si perse d’animo ed inizio’ ad allungarsi fino all’inverosimile, come un rigido bastone munito di due ventose agli estremi, a mo’ di ponte. Lascio’ cosi’ che gli altri tre suoi compari attraversassero quelle acque senza fondo. Quando tutti gli altri giunsero alla base della colonna su cui poggiava il Grande Orologio dei Tempi, Stick si riavvolse, contraendosi verso quella base stessa. Non ebbe nemmeno il tempo di sibilare che ripete’ la medesima operazione questa volta in altezza ed a zig-zag a mo’ di scaletta, di modo che’ Micky con su Reginella, con su Arturo, potessero raggiungere il Chicco d’Oro...ma, ahime’! ...non ce la fecero per un pelo! Cosi’ Micky consiglio’ a Reginella di saltare fino a quando con la sua lingua appiccicosa da camaleonte ( potere conferitole dalla Fatina della Foresta) non sarebbe riuscita ad agguantare il Prezioso Chicco, spingendola ad ogni tentativo con il suo musetto per potenziare lo slancio di Lei. Arturo fungeva da vedetta. Reginella tento’ l’impresa per ben 2 volte e per 2 volte falli’. Alla terza, esausta, vi riusci’, incredula. Non appena il Chicco d’Oro si stacco’ dal Grande Orologio dei Tempi, tuoni, fulmini e saette echeggiarono nella Caverna e nella Grande Foresta tutta. I tre piccoli compari ridiscesero velocemente Stick in tutta la sua altezza, e su di lui, allungato nuovamente a mo’ di ponte, attraversarono quelle acque divenute ancora piu’ impetuose. Sempre velocemente, poi, sparirono nel tunnel scavato da Micky per proteggersi. Li’ vi restarono nascosti per 7 giorni e 7 notti.

III

Per 7 giorni e 7 notti temporali, tempeste, uragani, terremoti e cataclismi si abbatterono sulla Foresta. I due Dragoni sputarono fuoco dappertutto ed il Vecchio Mago della Foresta imploro’ l’Eterno Sapiente per avere vendetta. Con occhi rosso brace, accecati dall’ira, cerco’ la Fatina del Bosco, che trovo’ vicino al formicaio. La tramuto’, con un sortilegio, in una statua di pietra. E cosi’ fece con tutte le formiche che erano corse verso di lei per proteggersi. Le tramuto’ in spine.

Finalmente il settimo giorno, la sua ira si placo’ e cadde in un sonno profondo. Il vento gelido si calmo’. Reginella improvviso’ una contro-danza della pioggia, simile ad una tarantella napoletana cosicche’ anche la fitta pioggia cesso’. Tutto era ora calmo, come d’incanto. Fu solo allora che quatti quatti e tutti insieme uscirono dal tunnel dirigendosi verso il Formicaio, ancora non del tutto ripresosi dalla straordinaria avventura, ma felici per l’esito positivo della loro missione e con il Chicco d’Oro in loro possesso. Arrivati vicino al Lago di Lacrime, lo scenario ai loro occhi fu di desolazione, paura e morte. Fu Arturo, la Piccola Formica, a mostrare coraggio, imboccando una delle gallerie del labirinto (che conosceva benissimo) portandosi direttamente al Palazzo Reale della Regina. Stanco ma felice e con il Chicco d’Oro con se'.

Chiaramente prima saluto’ i suoi tre compari agitando le piccole antenne per ringraziarli, promettendo loro eterna gratitudine. Arrivato a Palazzo, Arturo trovo’ Salome’ la Regina in lacrime, smagrita ma ancora in vita. Svelto svelto pose il Chicco d’Oro sulla corona di Lei e stramazzo’ al suolo per la stanchezza. Una luce splendente investi’ tutto il Palazzo Reale, irradiandosi nei corridoi e in tutti i passaggi del Labirinto, abbagliante e portatrice di vita e cibo per tutti. Salome’ inizio’ a mangiare nuovamente senza mai fermarsi e grassa grassa inizio’ a produrre nuove uova per una nuova generazione di formiche. In superficie il Sole continuo’ a risplendere animando e inverdendo nuovamente la Foresta tutta. La Fatina del Bosco si sveglio’, sorridendo, dal suo letargo e di nuovo felice. Arturo, la Piccola Formica, il piccolo amico della nostra Storia, sposo’ Salome’ la Regina e divenne Re del Formicaio. Stick il Serpente e Reginella la Raganella divennero amici per la pelle ed il primo giuro’ che non l’avrebbe mai mangiata, a costo di morire di fame. Durante il suo sonno il Vecchio e Malefico Mago della Foresta fu divorato dai due dragoni sputa fuoco che, lambiti dai raggi del Nuovo Sole si trasformarono in due aquile Reali rapaci. Volarono lontano lontano fino ai Confini del Tempo. La gioia ritorno’ nella Foresta. Tutti furono felici ..e la Pace ristabilita!

FINE

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© 2017 By Tony Vakka - AVH

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