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Sesso Matto

July 5, 2017

 

 

Non ti chiedo come ti chiami 

a patto che tu non lo chieda a me, 

ragazzo senza nome.

Attraente sconosciuto, 

mi guardi, ti fisso,

I cocktails scorrono veloci. 

 

Ti avvicini a me mentre mi lascio

sbottonare la camicia, 

la tua mano va giù veloce,

cala la mia zip, 

sei sulle mie parti più preziose, 

ad indicarmi dritta la via per il paradiso.

 

Tu, ragazzo senza nome. 

Gli occhi di ghiaccio, 

interminabili i silenzi,

Il tuo tocco parla chiaro, 

premi il tuo corpo contro il mio,

ansimando.

Forze vigorose contrapposte,

delicatamente vai su, giù, 

poi ancora su, 

soffochi le mie labbra,

incontrollabile perdizione, 

attimi di piacere proibito, 

intensità nascoste,

sorriso accattivante.

 

Tu, signore del peccato. 

Sospiri profondi.

Baci rubati.

Un sussulto primordiale,

i sensi si placano di scatto, 

ti allontani in fretta, 

sistemandoti la cintura.

 

Tu, occhi di ghiaccio.

Siamo ora di nuovo due estranei, 

come  tante altre volte,  

sorseggiando dal bicchiere,

l'uno accanto all'altro, 

a stento mi volgi lo sguardo.

Fissi i miei capezzoli ancora turgidi. 

 

So che i tuoi pensieri sono su di me. 

Io sì che so cosa ti piace!

Io sono la tua perdizione! 

Io sono il tuo segreto!

"Barman, l'ultimo, per favore, 

si è fatto tardi."

"Il solito?" 

 "Sì, grazie." 

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