ADOLESCENZA


Ti parlo del dolore dell'esclusione,

di quanto sia pesante il fardello della differenza

e della diffidenza,

mentire per sopravvivere alla miseria affettiva,

di quanto pesante sia la solitudine chiuso in una stanza ripetendo a se stesso

e convincendosi di non meritare Amore.

Distribuire sorrisi malati di vergogna,

sentirsi inferiori e senza futuro,

ribellarsi per non morire o morire per liberarsi?

Il peso della non appartenenza.

Sentirsi negato e giudicato

Che ne sai, Tu?!

Il dolore cesella quello che siamo e saremo,

inesorabile come lo scalpellino dell’artista sull'informe pezzo di marmo bianco,

colpo dopo colpo e con precisione maniacale.

Lascia cicatrici ovunque visibili e non che il tocco del tempo leviga,

come sferzate di vento su dune del deserto...