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L'ANGELO e LA SIRENA

July 21, 2017

 

"Io canto l'Amore, quello puro, quello dell'anima."

 

Il ragazzo disse alla ragazza che aveva occhi solo per lui.

Riccioli bruni incorniciavano quel viso, mentre intento a provare per lei le note di una melodia.

Gli occhi scuri e la pelle ambrata, le sopracciglia marcate e lo sguardo penetrante, irresistibile l'atmosfera.

Sfoggiava delle perle ad ogni suo schiudere delle labbra.

Il timbro della voce profondo, seppur pacato, suscitava fiducia.

La ragazza si sarebbe data a lui, senza esitazione o reticenza.

Perdersi l'una nel corpo dell'altro senza limite alcuno.

Poi prese la chitarra poggiata vicino allo scoglio ed iniziò ad intonare una nenia al chiarore della notte estiva ed il suono del mare:

 

🎼 Danza, danza con me sulle onde del mare,

Danza, danza per me sulla sabbia umida,

Danza, danza con me fino al mio cuore. 🎼

 

Le luci e le ombre, domate dal fuoco del piccolo falò, esaltavano il mistero e la bellezza del giovane come in un’opera del Caravaggio.

La freschezza della sua pelle e delle sue labbra, tentavano la ragazza che dopo aver danzato per lui gli si sdraiò vicino e, non riuscendo a distogliere lo sguardo dal viso di lui, gli sorrise invitante.

Il ragazzo si chinò su di lei e, fissando intensamente la ragazza negli occhi, le sfiorò le gote e la baciò.

La sua mano le avvolse i fianchi ed il tempo si fermò su quelle labbra di miele.

Si amarono.

La notte fu giovane e lunga.

Poi, ritrovandosi l’uno nelle braccia dell'altra, la guancia del ragazzo sul seno di lei e la mano di lei fra i riccioli di lui, il silenzio della notte pervase l'isola. Nessuno dei due provo' a rompere quell'incantesimo. 

Poi, quando la luna fu vicina al calare, il ragazzo disse a malincuore:

 

"Il mio nome è Uriele e sono uno dei 7 Angeli. Tra un po' vestirò le ali e prenderò il volo, ma, se lo vorrai, ti aspetterò ad ogni solstizio d'estate sulla spiaggia vicino alla grotta, su questa isola deserta.

Suonerò per te e tu intonerai la tua melodia. 

Io non ti resisterò, anima nuda."

 

"Io sono Leucosia, mio amato, una delle sirene, figlia di Acheloo e mia madre è la musa Tersicore.

Tra un po' prenderò il largo del mare e, se lo vorrai, verrò qui ad ogni solstizio d'estate.

Canterò per te fino alla morte se lo vorrai."

 

Una lacrima solco' il viso della sirena, bacio' l'angelo sulla bocca e si allontanò sfrecciando e sfidando le onde.

L’angelo la seguì’ dall'alto fino all’orizzonte, poi viro' nell'infinita' del cielo, dileguandosi leggero fra le nuvole bianche. 

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